Raqiya

Ho atteso un po’ per fare questa recensione, poiché non ero sicura delle impressioni avute durante la lettura del primo numero.
Ora eccomi qua, a recensire quest’opera interessante, che supera il semplice intrattenimento, ma è talmente particolare da essere una di quelle letture che non ha vie di mezzo … o piace o non piace.
Io faccio parte di quelle persone a cui piace, ma chi mi conosce sa che sono sempre interessata a tutto ciò che concerne storia, filosofia e religioni. Adoro imparare.

Quest’opera nasce dalla collaborazione di due artisti, Masao Yajima e Boichi.

“Dio è morto” affermava Nietzsche alla fine del XIX secolo. A quel tempo Rakia non era ancora fra noi. Dio ha scelto la nostra epoca per venire a osservare la sua creazione. Ha assunto le fattezze di una giovane e si è dato un nome inequivocabile. “Rakia” in ebraico significa “cielo”, “firmamento”.
Nei millenni il rapporto degli uomini con il divino è andato inaridendosi e sembra quasi che l’uomo abbia deciso di poter fare a meno di Dio… ma come reagirà all’avvento di una nuova Rivelazione?”.

La storia è basata su un tema forse ormai usurato dai fumetti orientali: l’apocallisse. Assume però interesse per i riferimenti accurati alla filosofia gnostica del II e III secolo dell’era cristiana (dottrina non molto conosciuta e confusa con il cristianesimo “classico”). L’intreccio inoltre fluisce tra momenti di mistero, di misticismo, di paura intervallati a brevi gag comiche, senza confondere o disturbare il lettore. Trovo inoltre pregevole la presenza di un’appendice alla fine del primo volume con un piccolo glossario dedicato ai termini e nomi gnostici, al fine di dare il massimo supporto al lettore durante tutta la storia.
Unico appunto, se lo svolgimento della trama avesse un ritmo più veloce…

Per quanto riguarda la grafica, Boichi non si smentisce mai. Il realismo e la meticolosità nel riprodurre oggetti e scenografie è semplicemente stupefacente, come la sua abilità nel caratterizzare i personaggi senza l’utilizzo di modelli stereotipati.

Per concludere, consiglio questo fumetto … a chi ha una curiosità innata e soprattutto voglia di leggere e imparare perché, no, questo non è un fumetto da poter leggere con leggerezza.

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