Posts contrassegnato dai tag ‘Recensione fumetti’

Buongiorno a tutti!
Il tempo passa in fretta, le scuole son chiuse, siamo alla metà di giugno… Vediamo cosa possiamo leggere per rilassarci un po’, che siate in vacanza oppure no!

Lion 

  • Superman n 10
  • Wonder woman n 11
  • Flash n 11
  • Wonder Woman – la leggenda
  • Batman vs Aliens
  • Superman e Batman vs Aliens e predator

 

J-Pop

  • Hyouka n 10
  • 7th garden n 4
  • until death do us apart n 24
  • Shin Mao Dante n 4
  • Peep hole n 11
  • Overlord n 6
  • Monster Musume n 5

 

Bonelli

  • Martin Mystere n 351
  • Martin Mystrere nuove avventure a colori n 11
  • Tex n 680
  • Zagor n 674
  • Dragonero n 49

 

Star comics

  • Come dopo la pioggia n 1
  • Detective Conan n 89
  • Ex-arm n 1
  • Our little sister n 3
  • Quantum & Woody n 1
  • Real account n 4
  • Terra formars n 18

 

Panini Comics

  • Arpeggio of blue steel n 13
  • Assassin’s creed n 2 Il Tramonto
  • Attacco! a scuola con i giganti n 8
  • Avengers n 76 – Avengers n 1
  • Bestiarius n 4
  • Black Butler n 24
  • Capitan America n 14
  • Deadpool n 27
  • Gangsta – Marco Adriano n 3
  • Hot detective Tsubaki n 13
  • Gli incredibili Avengers n 14
  • Incubi a occhi aperti n 6
  • Invincibile Iron man n 50 – Invincibile Iron man n 1
  • Postal n 1
  • Providence n 3
  • Revenge classroom n 5
  • Romantica clock n 10
  • Soul reviver South n 1
  • Star wars n 24
  • The witcher n 3
  • Thor n 14
  • Tsubasa e Hotaru n 5
  • Twin star exorcist n 5
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dragonero coperBuongiorno a tutti!

Ieri sera, nella calura brianzola, ho potuto finalmente gustare uno dei fumetti più attesi degli ultimi mesi: Dragonero di Luca Enoch e Stefano Vietti. Beh, come immaginavo… mi è piaciuto davvero!!!
E tenete conto che, solitamente, non sono proprio una grande fan del genere fantasy…

Tutto è bene congeniato e si denota la lunga e pensata “degenza” di questo fumetto nei cassetti dei due autori. Nulla è scontato o lasciato al caso.
La sceneggiatura è curata nei minimi dettagli, dalle peculiarità di ogni singola Terra/ambiente creato, alla caratterizzazione dei personaggi, siano essi protagonisti o secondari. C’è il protagonista buono e tenebroso, due spalle (che secondo me si riveleranno più volte fondamentali in diverse situazioni), una donna/collega “ma-forse-non-solo”… E il cattivo, ovviamente!!!
Ma…
Per chi pensa che così venga svelato tutto, si sbaglia! Nonostante infatti la presentazione ben delineata di Ian e compagni,  uno dei complimenti da fare ad Enoch e Vietti è la loro abilità nel lasciare qualche briciola di mistero nel passatodelle loro creature. Quella classica pulce nell’orecchio che ti “costringe” a volerne sapere di più e quindi a continuare la lettura!

Altro complimento va fatto per l’idea e per la trama. Ora, è vero che spesso il genere fantasy si presta di per sé a saghe potenzialmente infinite – e questo, sappiatelo, è lo scopo degli autori e della Bonelli – ma è anche vero che spesso l’insieme dell’intreccio annoia presto.
In questo caso invece ho trovato un perfetto equilibrio nel ritmo della narrazione, dato da un buon alternarsi di avvincenti scene d’azione a momenti di “pausa” dedicati a flashback e dialoghi, sempre intelligentemente collocati e utili al lettore, oltre che davvero ben scritti.

E concludiamo infine con i complimenti a Giuseppe Matteoni, l’autore dei disegni di questo fumetto. Come sempre non posso dare giudici tecnici… posso solo dire che è mostruosamente bravo!!!
Senza nulla togliere a sceneggiatura e testi, è fantastica l’abilità con cui dà vita ai personaggi. Basta guardare i disegni per carpirne i sentimenti e ciò che accade intorno a loro. Lo stesso vale per le ambientazione, talmente ben curate da farti che quei posti siano reali, magnifici e raggiungibili…. Almeno a me, in un paio di scene, mi è sembrato di vedere i colori e di sentire i suoni di quella natura così ben raffigurata!

Detto questo, che altro dire? Consiglio questo fumetto non solo agli amanti del genere fantasy, ma a tutti coloro che sono alla ricerca di una bella nuova avventura da vivere!

L’Annina

Premetto. Tremo all’idea di scriverne e non so se ne farò una vera e propria recensione.
Sono intimorita dalla bravura di Recchioni, non solo come sceneggiatore ma anche come blogger… e allo stesso tempo non credo che né lui né Carnevale abbiano davvero bisogno di alcuna presentazione o “raccomandazione”.

472474_10151590844538724_2127725974_oIl volume di “Mater Morbi” è però di una bellezza tale che è impossibile non parlarne.
La seducente attrazione che ho provato per questo racconto mi ha sconvolto. Sia chiaro, non sto parlando  della protagonista, per quanto la sua personificazione sia decisamente sensuale.
E’ la naturale capacità con cui viene data vita alla Malattia e alle sue sfaccettature, è l’inquietudine e il dolore crescente in ogni tavola, è il terrore per ciò che avverrà in futuro, è la voglia di fuggire e poi tornare e trovare il coraggio di combattere una così terrificante presenza…
E’ la paradossale attrazione per Mater Morbi, il fascino del lasciarsi andare, forse per stanchezza piuttosto che per una paura ancora più grande per tutto ciò che avverrà…

Tutto questo è narrato in eccelsa maniera dalle tavole di Carnevale e Recchioni.

Lo avevo detto, non riesco a farne una recensione. E’ un volume che mi ha colpito nel profondo, che mi ha commosso e che credo potrebbe commuovere chiunque, per un motivo o per l’altro, abbia incontrato Mater Morbi.
Le riflessioni riportate in questo racconto sotto forma di dialoghi e flussi di coscienza rispecchiano la maturità e il coraggio di chi “ha avuto il coraggio di accettare la sua malattia e di vivere con essa, senza sprecare la sua esistenza in una guerra contro il suo stesso corpo“. Allo stesso tempo l’intera struttura mantiene la tensione e il ritmo tipico delle migliori storie di Dylan Dog, come se questo fosse uno dei suoi innumerevoli “incubi”.
Le tavole di Carnevale, l’attenzione con cui egli ritrae e caratterizza ogni personaggio e ogni ambiente, la sinergia che  crea con il racconto narrato e i sentimenti espressi sono indescrivibili… o meglio… semplicemente fantastiche.

Che dire? Semplicemente complimenti!
A Recchioni e Carnevale per l’opera a cui hanno dato vita. Alla Bao Publishing per l’eccellente qualità con cui hanno pubblicato questo splendido lavoro.

L’Annina

P.S. Sì lo so che la storia era già uscita nel n. 280 della serie regolare di Dylan Dog, ma a tutti coloro che me lo ribadiscono e ritengono già di averla, dico… Fidatevi, non è lo stesso!
A parte la qualità di stampa e la dimensione del volume, questo albo presenta quasi cinquanta pagine di vignette scartate o alternative, bozzetti preparatori, illustrazioni realizzate in fase di progetto … Ma soprattutto un prologo di sei pagine scritto appositamente da Roberto Recchioni e dipinto da Massimo Carnevale.
Insomma, ne vale davvero la pena!

C’è un certo ritmo nell’aria oggi. Uccellini che cinguettano in perfetta sintonia con il fruscio delle foglie sugli alberi. Risate di bambini e lo scalpiccìo dei loro piedi in strada, alternati dal suono del pallone giocato… E’ giunta la primavera, e tutto in un certo senso è musica.
E se la musica è in te, non puoi fare a meno di parlarne, di esprimerne il ritmo, di volerla in te.

Ecco, in soldoni, chi era Fred Buscaglione: musica sin nelle viscere, ritmo, creatività e follia. A volte purtroppo talmente incontenibile da perdere la testa… e la vita. Ma comunque musica sin alla fine.

Niccolò Storai e Andrea Laprovitera è proprio questo che narrano, la vita di un uomo dedito a questa arte. La vita di Fred Buscaglione… E tutto in un fumetto!

CHE NOTTE QUELLA NOTTE
Fred Buscaglione – Una vita swing

Ecco la sinossi tratta dalla casa editrice Kappalab

fred-buscaglione-che-notte-quella-notte“La mamma di Ferdinando suona il piano per diletto e decide di iscrivere il figlio al conservatorio. Il figlio molla subito perchè la musica classica gli sta stretta, è troppo schematica per uno pieno di guizzi come lui. Preferisce esibirsi nei club e vivere la musica liberamente. È ancora un ragazzino ma suona già pianoforte, violino, contrabbasso, tromba ed  è il cantante jazz adolescente più conosciuto in città. Poi capita la seconda guerra mondiale, viene richiamato alle armi e imprigionato dagli americani ancora nemici: in questo frangente inizia a delinearsi il Fred col cappello a falde larghe e il doppio petto gessato. Ferdinando di Torino si fa crescere i baffi e diventa Fred, il dritto di Chicago, quello che fa a botte, sciupa le femmine, fuma sigarette e beve come la splendida Ford Thunderbird che lo vedrà finire troppo presto una vita fatta di concerti e nottate a tirartardi.

Andrea Laprovitera e Niccolò Storai ritrovano in questa graphic novel il clima, le aspirazioni e le speranze di una stagione non solo musicale. Ricordi fluttuanti di un artista irrequieto, spesso scontento, assetato di libertà, sullo sfondo di una guerra ormai in via di conclusione. Per capire come eravamo quando i dischi costavano ancora poche decine di vecchie Lire.

Con la prefazione di Nina Zilli e i contributi di Luca Bertelè, Marco Bianchini, Lelio Bonaccorso, Cristian di Clemente, Massimo Giacon, Ale Giorgini, Stefano Landini, Gianmaria Liani, Christian G. Marra, Denis Medri, Mabel Morri, Riccardo Pieruccini, Gigi Piras, Roberto Recchioni, Luca Russo, Alessandro Staffa, Iacopo Vecchio e Antonio “Sualzo” Vincenti.”

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di_altre_storie_cover_storeIo non so se l’ho mai detto o scritto di altri fumetti…
Rimane il fatto che, a mia memoria, questa è la prima volta mi che mi commuovo, seriamente, con tanto di lacrime e fazzoletto e tutto ciò che segue… per la lettura di un fumetto.

Di altre storie e di altri eroi, di Stefano Casini, mi ha fatto questo effetto.

Non so se perché son toscana anch’io, perché ho vissuto una famiglia e il racconto di passati simili a quelli narrati in questo fumetto… ma credo che siano solo scuse superficiali.
Credo forse di più al fatto che in quest’opera l’autore abbia raggiunto uno dei suoi massimi livelli, sia come scrittore che come disegnatore. Credo che la storia qui raffigurata possa toccare il cuore di chiunque.

Ognuno nella propria vita ha il proprio eroe, che non ha un superpotere in particolare, ma che comunque è riuscito a lasciare nel nostro animo qualcosa che supera in forza qualunque superpotere dall’immaginario mai creato.

In questo fumetto si narra del passato, di ciò che nei paesi si viveva durante la Guerra e nell’immediato dopo, di come le persone fossero fatte di spirito e desiderio e forza di volontà. Ma soprattutto di orgoglio e dignità.

I disegni sono tavolozze di colore, magnifiche, evocative e dettagliate. Ogni personaggio ha un’espressività reale e umana. Qualcuno ha detto che risulta eccessiva la presenza del giallo… ma non credo se ne potesse fare a meno, per la terra descritta, per il momento, per la solarità che questa storia esprime (nella sua malinconica rimembranza e narrazione).

Tutti coloro che hanno avuto un nonno, uno zio o chi meglio può rappresentare la persona che vi ha donato i princìpi fondamentali della vostra vita, tutti coloro che credono che normali e “piccoli” esseri umani possano essere eroi nella loro quotidianità, dovrebbe leggere questo romanzo a fumetti.

Lo ripeto, mi son commossa… e al contempo ho gioito per aver goduto di una simile lettura.

L’Annina

 

Finalmente, dopo lunga attesa, sono riuscita ad appropriarmi e a leggere la prima graphic novel di Stefano Simeone: Semplice.

 

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Beh, niente male per essere al suo esordio!

Non vi è mai capitato di voler fuggire dalla quotidianità monotona, immaginando di essere qualcun altro, di avere qualche potere… e di poter cambiare ciò che vi circonda. A me sì.
Trovo che sia fantastico il potere dell’immaginazione. E questo racconto è un’ode a questo potere.

Mario, semplice operaio in una semplice cittadina di periferia, dimostra di avere delle capacità soprannaturali in questo ambito. Forse perché ciò che lo circonda è così ripetitivo, le persone così noiose nella loro ripetitività… Che non si può fare a meno di fuggire per sperare di vivere una qualche emozione!
Egli quindi diventa un supereroe dell’immaginazione, trasformando la sua realtà quotidiana in avventure spaziali, in videogiochi avvincenti e in film. E ovviamente lui è un vincente, almeno qui.
E se, grazie a questo dono, anche la realtà gli donasse qualche sorpresa? A voi scoprirlo!

Io posso solo dirvi che sarà facile per molti di voi riconoscervi in Mario, nella sua trasformazione da “ragazzo semplice” a “uomo” che lotta per la propria vita, sfidando la routine quotidiana e trovando il coraggio (come ogni buon supereroe che è in noi) di lanciarsi in nuove avventure, quali l’amore e la presa di coscienza di sé.
Sarà divertente e familiare conoscere i vari personaggi co-protagonisti della storia. Ritroverete il vecchietto del vostro quartiere, che vive nelle glorie del passato e nella sua routine quotidiana (a volte infantile). Gli amici “attivisti”, con i loro princìpi e la loro lotta contro il sistema, anche se a volte fumosa… Per non parlare poi dei “fighetti saccenti, che fanno di tutto per complicare anche le cose più semplici, solo per mettere in mostra il proprio io… E diciamolo, risultare estremamente antipatici, oltre che superficiali!

La narrazione ha un buon ritmo, con repentini passaggi tra reale e immaginario, accompagnati magnificamente dalle tavole semplici e umorali, se mi passate il termine. Intendo dire che le varie tecniche utilizzate da Stefano Simeone, così come la colorazione che le accompagna, guidano in modo chiaro ed esplicativo ogni scena, ogni sentimento e ogni personaggio.

Devo ammettere però che chi non ha la capacità di farsi rapire dall’immaginazione, chi cerca una lettura lineare, senza sobbalzi e salti, potrebbe avere alcune difficoltà ad apprezzare questo volume.

Io personalmente l’ho vissuto e goduto. Mario mi ha fatto rivivere tanti momenti divertenti e alcuni nostalgici della mia vita… E spesso anch’io mi son ritrovata a fantasticare per cambiareil mio mondo. Casomai non su una ruota panoramica, ma in tanti altri “rifugi” sì.
Tra questi il Tau Beta, che non solo era un rifugio ma era anche un sogno … che con i miei superpoteri è diventato finalmente una realtà!

L’Annina

samuraiQuesta settimana Panini ha fatto arrivare nelle librerie una nuova graphic novel:  Samurai  – di Di Jean-François Giorgio e Frédéric Genêt.

Onestamente l’ho portato a casa (già consapevole della sua qualità) con la speranza che questo potesse essere un fumetto da consigliare anche ai lettori di manga, affinché potessi tentarli con una lettura diversa. E devo dire che ogni mia aspettativa è stata soddisfatta.

Non solo è bello, ma è anche adatto a tutti coloro, mangofili e non, che amano le storie ambientate al tempo dei samurai. I lettori di Vagabond e de L’immortale potrebbero trovare in questa storia un valido sostituto in attesa che i due suddetti titoli riprendano. Lo stesso vale per coloro che si erano affezionate a graphic novel come quella di Eric Puech(anch’essa intitolata L’immortale) e di Saverio Tenuta (La leggenda delle nubi scarlatte).

La trama è infatti avvincente, con un giusto mix di riferimenti storici e leggendari e di un’appassionante avventura che narra le gesta di un samurai solitario, colma di misteri, intrighi e azione.
I dialoghi danno un’ottimo ritmo al racconto, senza contare la qualità delle tavole, ottimamente disegnate e con una cura impeccabile nella colorazione, atta a suggerire al lettore l’intensità di ogni singolo avvenimento. 
I personaggi infine sono finemente caratterizzati, anche se poco viene svelato del loro passato in questo primo volume… Quel poco che basta a incuriosire ancor più il lettore.

Che dire d’altro? Io l’ho divorato, mi son posta domande e sto provando ancora a supporre chi sia il cattivo, quale sia il passato del Samurai … e che cosa accadrà nel secondo volume?

Provatelo… e fatemi sapere!

L’Annina

Non succede nulla.
Tutto rimane sospeso, anche la presentazione dei protagonisti rimane sospesa.

È semplicemente incredibile.

Fashion Beast CoverQueste sono le prime frasi che mi sono venute in mente dopo aver concluso la lettura del primo numero di Fashion Beast. Un capolavoro scritto dal miglior Alan Moore anni ’80, rivisitato da Malcolm McLaren e Antony Johnston… ma con la benedizione e la completa approvazione del primo!
Da questo primo volume si intuisce il richiamo alla più celebre fiaba La Bella e la Bestia, in cui i protagonisti sono un travestito (la Bella) e uno stilista di moda sfigurato (la Bestia). O almeno così si suppone.

È surreale e bizzarro, lascia turbati e allo stesso tempo attoniti.
Chiusa la quarta di copertina ho provato quasi disagio per l’antinomia nata dentro di me:  una parte di me storcere il naso chiedendosi “Tutto qui?” e contemporaneamente il mio Io (o forse meglio il mio Es) esaltarsi e gridare “Fantastico!”.

Come sopra accennato, non posso raccontarvi molto, perché non c’è molto da raccontare.
È forse un giallo, una storia d’amore? O forse un horror? Tutto si deve ancora rivelare.
Sicuramente è un capolavoro. … Almeno per me!

Difficilmente mi sono ritrovata a parlare con tale entusiasmo di un’opera. Ma qui è inevitabile.
I dialoghi sono avvincenti e donano ritmo e interesse a questo tutto/niente.
I disegni sono pura magnificienza, non si possono definire altrimenti: i colori, la luce, la tecnica di questo artista cooperano in modo eccellente allo svolgimento della narrazione.
Come spiegare per una come me che a livello tecnico non sa nulla di disegno?
Ogni personaggio prende vita dalla cura che l’artista mette nel più piccolo dettaglio, assume un carattere e dona indizi che il testo non dà. L’originalità di ogni protagonista è peculiare, sono tutti unici e acuiscono ancor di più la suspance per l’intrigo narrato…. Facundo Percio è “praticamente perfetto sotto ogni aspetto“, insomma.

Beh, se non vi ho convinto a provare… Allora non so dove altro possiate trovare altrettanta qualità!

L’Annina

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SkyDoll-DecadeNonostante fossi già in possesso dei 3 volumi editi da Vittorio Pavesio, bramavo da mesi la nuova ristampa di Bao Publishing di Sky Doll… E finalmente ne sono entrata in possesso!
Questa edizione è pregevole, un cartonato ben rilegato, impaginatura perfetta e contenuti extra interessanti, in particolare l’introduzione scritta dai due italianissimi autori: Barbucci e Canepa.

Ma è la graphic novel a colpire al cuore a ogni sua rilettura, anche se sono perfettamente consapevole che sia tanto facile ammirarla quanto sia complesso sciverne.
Facile perché è, obiettivamente, un capolavoro.
Complesso perché, nonostante l’apparenza data dai disegni morbidi e dalla nuance dei colori, questo racconto è tutt’altro che “una letura leggera”. Direi che l’introduzione degli stessi autori possa esemplificare al meglio cosa intendo:

Al mondo ci sono due grandi multinazionali con un apparente obiettivo comune: la manipolazione delle masse a scopo di lucro. Una di esse è la Walt Disney Company. L’altra, altrettanto e forse ancora più celebre, è la Chiesa Cattolica“.

Barbucci e Canepa narrano del viaggio di Noa, una bambola alla ricerca della libertà e della propria individualità. Sullo sfondo di questa avventura però, spicca un’aspra critica contro il potere della Chiesa, insita fino al midollo anche nella vita politica, e contro l’ipocrisia e la perdita di ogni spiritualità da parte della stessa.
Il marketing, la pubblicità e la manipolazione delle masse grazie al mezzo televisivo sono protagoniste del governo teocratico instauratosi nell’universo ideato dai due autori. Le persone che lo popolano sono completamente assoggettate e ipnotizzate da questo potere e anche coloro che sembrano combatterlo per un’ideale apparentemente più spirituale e puro, alla fine sono vittime loro stesse di un inganno mediatico.
L’assurdità di questo mondo viene ben esplicitata puntando tutto sulla dicotomia tra sensualità e purezza, senza però mai decadere nella volgarità.

La narrazione è spigliata, fresca e pungente. Vi è un ottimo equilibrio nell’alternanza tra momenti di introspezione e quelli di pura avventura, uniti entrambi da un fine umorismo e dalla forte espressività dei singoli personaggi, sia verbale che grafica.

Insomma, come avrete capito è una lettura che consiglio a chiunque, eccetto coloro che hanno una visione chiusa e preimpostata della religione e della Chiesa come istituzioni. Alcuni di essi hanno già tacciato in precedenza questo Fumetto di blasfemia…

Attenzione però: chi deciderà di acquistarlo deve sapere che non è concluso, mancano ancora due volumi… E ci vorrà tanta pazienza per vederne la loro pubblicazione, dato che Barbucci e Canepa si sono buttati su nuovi progetti (tra cui END è il più recente), procastinando la conclusione di Sky Doll.

Non posso fare a meno di concludere l’articolo con alcune parole uscite dalla bocca di Noa, le mie preferite, sperando che già queste possano ispirare qualcuno alla lettura:

Sai… sono consapevole che noi bambole siamo state create per gli scopi più biechi. Forse poter dimenticare quello che facciamo dovrebbe essere considerato una fortuna… Ma in fondo i ricordi sono l’unica cosa che ci rende diverse le une dalle altre. Quando sarò riuscita a metterne insieme abbastanza, mi sembrerà di vivere davvero“.

L’Annina

Con qualche giorno di ritardo causa neve….
Finalmente sono arrivate le novità Panini, Star & Co.  A voi ciò che è uscito!

Grifo Edizioni

  • Vincent & Van gogh n. 2

 

Star Comics

  • Bloody Monday II serie n. 5
  • Full swing n. 3
  • Law n. 6
  • Magi n. 9
  • Mieru Hito n. 5
  • Monk! n. 5
  • Oresama teacher n. 1
  • Toriko n. 7

 

Panini Comics

  • Avengers n. 11
  • AVX n. 4
  • AVX Versus n. 2
  • Blue exorcist n. 9
  • Code breaker n. 18
  • Enigma n. 2
  • Gli incredibili X-Men n. 272
  • Haunt (100% Marvel)
  • Il giorno prima dell’estate n. 1
  • Iron man & Avengers n. 59
  • Kira Kira n. 2
  • L’uomo tigre n. 2
  • Le nostre tracce nel tempo n. 2
  • Liar Lily n. 6
  • Occhi di gatto n. 4
  • Spawn n. 123
  • Spider-man n. 591
  • Star Wars The old republic n. 2
  • Thor & new avengers n. 167